Lavorazione del Corallo

Lavorazione del Corallo

Lavorazione del Corallo

La lavorazione resta sostanzialmente ferma sulle stesse basi empiriche su cui sorse centinaia di anni fa.
Una volta che il prezioso pescato arriva nei laboratori torresi, l’occhio attento ed esperto deve procedere all’analisi dei singoli cormi per stabilire cosa sia possibile ottenerne per ottimizzare la resa sia in termini quantitativi che qualitativi.
La morfologia dei rami, nonché la qualità degli stessi, ha un rilievo notevolissimo sul risultato finale. Bisogna cercare di limitare al minimo il calo di lavorazione “sfrido” che rappresenta un costo notevole che si abbatte sul prodotto finito.
La prima fase della lavorazione consiste nel liberare i rami dallo strato superficiale (Cenasarco) che ricopre l’intero ramo, è la cosiddetta “spalliatura”.